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Bagnone

Bagnone, il borgo arrampicato sulla Via Francigena

Lungo uno degli antichi tracciati della Via Francigena in Lunigiana, arrampicato sulle alture alle spalle di Villafranca, sorge Bagnone. Si tratta di un piccolo borgo fortificato del cui castello oggi non resta che la peculiare torre cilindrica ben riconoscibile già a grande distanza.

Quella di Bagnone è la tipica storia di una terra di confine segnata dal potere dei Malaspina e contesa da Milano, Parma, Firenze, Genova.
È una storia di passaggi di proprietà che in realtà altro non hanno fatto che rafforzare l’identità unica del territorio. Nel tempo  sotto il dominio di diversi signori, ma allo stesso tempo fieramente unica e indipendente.

La Storia del Borgo:

Per secoli sotto il ferreo dominio dei Malaspina, i bagnonesitentarono più volte di sottrarsi al marchesato e rientrare nella sfera della Signoria fiorentina (poi, Granducato) che ne acquisì il controllo alla fine del 1400. In seguito alle Campagne d’Italia del 1796, Bagnone venne annesso alla Repubblica Ligure e poi al Dipartimento degli Appennini, per passare in seguito al Ducato di Parma. Fu poi l’unità d’Italia a sancirne l’appartenenza alla provincia di Massa Carrara.

Facendo un salto nel presente, non si può che riconoscere che la posizione del borgo – costruito su di uno sperone di roccia a dominare la valle sottostante – rende Bagnone uno dei paesi più suggestivi della Lunigiana: le case con portici, la torre e ciò che resta del Castello, la chiesa di San Nicolò, tutto contribuisce a creare un quadro prospettico unico, fatto di storia, ma anche di natura.

Come visitarlo

La visita guidata a Bagnone è compresa negli itinerari “I Pilastri della Lunigiana” e “L’Acqua e la Pietra, fondamenta della Lunigiana“.

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