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Castello di Monti di Licciana

Licciana nella preistoria

Monti di Licciana fu abitato già in epoca remota, come testimonia il ritrovamento di una statua stele di tipo B, risalente al primo millennio a.C. La stele fu ritrovata nel 1984 e venne denominata Venelia. Durante l’alto Medioevo, la zona compresa fra i torrenti Taverone e Civeglia fu possesso dei Conti di Moregnano.

La storia più recente

Monti divenne pieno possesso della famiglia Malaspina di Villafranca nel 1355 e agli inizi del 1400 formò un feudo indipendente. Attaccato e conquistato dai Genovesi nel 1449, restò 14 anni sotto la signoria dei Campofregoso per poi tornare ai Malaspina. Nel 1500 Monti fu incorporato nella circoscrizione del marchese Spinetta Malaspina insieme a Licciana Nardi, Panicale, Bastia, Terrarossa, Podenzana e Suvero. Dopo soli 24 anni di pace il feudo fu espugnato dal condottiero Giovanni dalle Bande Nere. Tornato ai Malaspina, nel 1638, alla morte dei Spinetta, il feudo si smembrò e Monti divenne parte del Granducato di Toscana.
La pieve di Venelia, oggi chiesa di Santa Maria, è di origine antica, ricordata fra i domini del vescovo di Luni nel 998. l’antico abitato di Venelia venne raso al suola dai barbari. La pieve venne ricostruita dopo il terremoto del 1920. Cambi anteriori, nel 1700, avevano già visto il cambio dell’orientamento. l’antica l’abside in pietra serena forma oggi una cappella.
Seguendo la strada a sinistra della pieve si giunge al castello medievale, circondato da querce secolari, nato sull’incrocio di due rami della via Francigena. Trasformato in residenza, con facciata seicentesca, il castello conserva ancora tracce del ponte levatoio.

Come visitarlo

Il modo migliore è a cavallo, grazie all’itinerario “A Cavallo sulla Via Francigena“.

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