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Mantova

Città patrimonio UNESCO dal 2008

La città, dichiarata dal 2008 Patrimonio dell’umanità dall’Unesco, è stata testimone privilegiata di uno specifico periodo storico che ha avuto riflessi in campo urbanistico, architettonico e delle belle arti. È una gemma, raccolta e piccola, che ben si presta ad essere visitata interamente in bici.

Mantova è una città per amanti: amanti dell’arte, della buona tavola, amanti delle persone. Riprendendo l’incipit di Margherita Pusterla di Cesare Cantù:

“Entrando il marzo del 1340, i Gonzaga signori di Mantova avevano aperta una corte bandita nella loro città, con tavole disposte a chiunque venisse, con musici, saltambanchi, buffoni, fontane che sprizzavano vino, tutta insomma la pompa colla quale i tirannelli, surrogatisi ai liberi governi in Lombardia, procuravano di stordire i generosi, allettare i vani, ed abbagliare la plebe, sempre ingorda dietro a queste luccicanti apparenze”.

Questa era Mantova ed è ancor oggi, città piena di vita e pronta ad abbagliare il mondo con la sua straordinaria bellezza e il piacere delle sue genti.

Si tratta di uno dei centri urbani più suggestivi dell’alta pianura padana, incastonata come una penisola nelle anse artificiali del fiume Mincio che formano i tre famosi laghi della città, il Lago superiore, il Lago di Mezzo e il Lago inferiore. La bellezza di questo centro urbano si deve anche alla capacità che si è avuta negli anni di conservare e curare l’aspetto rinascimentale della città, sviluppatosi nel corso del Rinascimento grazie alla Signoria dei Gonzaga che, dopo aver conquistato Mantova nel Trecento, la trasformarono in una corte raffinata e di grande vivacità culturale.

Come visitarla

La visita guidata in bici della città è compresa nell’itinerario cicloturistico della Bassa Mantovana

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