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Casale Monferrato

Casale, una città gioiello

La storia

Casale Monferrato, sin da quando divenne municipium romano, è stata il centro più importante del circondario.
Dopo la caduta dell’Impero Romano d’Occidente ebbe un periodo di decadenza causata dalle invasioni dei popoli barbari. Poi divenne un libero Comune e dal XV al XVI secolo fu la capitale dei Paleologi (l’ultima dinastia di imperatori dell’Impero Romano d’Oriente).
In seguito divenne dominio dei Gonzaga, che costruirono una delle più grandi e prestigiose cittadelle europee. Contesa nel corso del XVII e XVIII secolo tra francesi e spagnoli, durante il Risorgimento fu uno dei baluardi difensivi contro l’Impero austriaco.

L’architettura

Casale Monferrato è ricchissima di architettura religiosa cristiana, come il Duomo di Sant’Evasio. A seguire c’è la chiesa di Santo Stefano, di origine medievale, ma ricostruita nel Seicento, che ospita ben quindici tele del grande Pier Francesco Guala. Sono raffigurati profeti e santi, e il dipinto di Santa Lucia opera del noto Guglielmo Caccia, detto il Moncalvo e considerato il “Raffaello del Monferrato”.  Anche la chiesa di San Filippo Neri, sempre barocca, conserva due pregevoli tele del Caccia. Mentre la chiesa dell’Addolorata colpisce per l’imponenza delle architetture, progettate dal famoso architetto Francesco Ottavio Magnocavalli, ed è considerata il gioiello cittadino. Vi è poi un’importante testimonianza di architettura ebraica, infatti ha qui dimora un’antichissima Sinagoga fondata nel 1595.

Anche l’architettura civile e militare è giunta fino ai giorni nostri in ottimo stato di conservazione. Oggi sono degni di nota il Castello dei Paleologi, Palazzo Sannazzaro e il Museo Civico – dotato di una pinacoteca e una gipsoteca. Non bisogna dimenticare il Museo Ebraico – allestito tra il matroneo della Sinagoga e alcuni locali adiacenti, ospita una collezione di argenti, tessuti e oggetti appartenuti alla comunità ebraica casalese.

La cultura culinaria

E infine, Casale Monferrato è la patria di due pietanze tra le più buone che si possono trovare in Italia. Gli agnolotti – specialità di pasta fresca ripiena di carne – e i celeberrimi krumiri – biscotti a forma di “baffo”, dedicati dal pasticcere casalese Domenico Rossi probabilmente a Vittorio Emanuele II primo Re d’Italia. Altrettanto famosi, e molto diffusi in tutta la zona, sono i vini tipici del territorio monferrino, come il Barbera, il Grignolino e il Dolcetto Monferrato.

Casale ha anche un antico e glorioso passato sportivo, infatti, la F.C. Associazione Sportiva Dilettantistica fondata nel 1909, riuscì a vincere uno scudetto del campionato maggiore nella stagione 1913-14.

Come visitare Casale

La bellissima città monferrina è una tappa fondamentale dell’itinerario “Palazzi, Castelli e Leggende nel Monferrato” ed è compresa anche nell’itinerario “Le Colline del Monferrato tra storia e mistero: viaggio alla scoperta dei luoghi della Fede“.

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