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Castello di Ozzano Monferrato

Castrum dei Visconti

La storia

Le sue origini risalgono a prima del 1164, anno in cui fu concesso da Federico Barbarossa ai marchesi del Monferrato che, per la posizione e l’amenità dei luoghi, lo elessero a propria villeggiatura. Il più antico documento disponibile è datato 1224. Si tratta di una carta di mutuo del marchese Guglielmo VI di Monferrato (in partenza per la Terrasanta) a favore dell’imperatore Federico II dove è elencato Ozzano tra i luoghi tenuti dai vassalli marchionali (Bergonzo-Sannazzarro) e si parla di un castrum, cioè di un borgo fortificato con castello.

I passaggi di proprietà

Tra gli illustri proprietari del castello ci fu Mercurino Arborio da Gattinara, gran cancelliere di Carlo V, che acquistò il feudo di Ozzano nel 1521. Alla morte di Mercurino il castello passò con la figlia Elisa ai Gattinara Lignana che trasformarono la fortezza in una residenza civile.
Verso il ‘700 vi dimorò anche il grande pittore Pier Francesco Guala, famoso per le sue opere ancora oggi ammirabili nel Duomo di Casale Monferrato. Qui vi dipinse opere di carattere mitologico come La leggenda di Pigmalione e Miracolo di Sant’Uberto.
Successivamente la proprietà passò ai Sannazzaro e quindi ai Callori ed infine, intorno alla metà dell’Ottocento, ai Visconti, attuali proprietari.

L’architettura

La struttura del maniero è frutto di rimaneggiamenti effettuati nel XVI° e XVII° secolo, su un nucleo originario del XII° secolo, in cui erano presenti le strutture murarie di difesa.
La parte visibile più antica è del XV° secolo, caratterizzata da un muro in laterizio con al vertice tre merli bifidi i giardini pensili sul lato est risalgono invece al XIX° secolo.
Il parco in direzione nord si sviluppa su terrazzamenti che in epoca medioevale erano a difesa del castello. Le essenze che compongono il parco sono tigli, ippocastani, abeti, frassini e tassi.

Come visitarlo

Il castello dei Visconti è compreso nell’itinerario “Il Monferrato degli Infernot“.

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