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Il borgo di Rosignano

La ‘Sentinella’ di Casale Monferrato

Il borgo di Rosignano venne innestato su di un sasso, su cui sorge un castello del XII sec. attorniato dalle case piu’ antiche; si tratta di un territorio molto vasto, quasi quello di una contea, potendo contare un ordito di 70 km di strade fra colli e vigneti che raggiungono borghi e frazioni in un territorio molto vario.

La Storia

Benché sia certa la sua origine più antica, alcuni diplomi imperiali ne fanno un primo cenno solo verso l’anno 1000.
Intorno al 1250 CE, è accertata la nascita del libero Comune, da allora governato da proprie leggi e Statuti.
La storia di Rosignano è specchio della storia monferrina; fatta di eventi gloriosi e burrascosi, a causa della posizione del paese, posto a 10 km a Sud della capitale monferrina e per questo chiamato la “sentinella di Casale”, più volte saccheggiato. Clamorosa eccezione quella del 21 aprile 1640, nel periodo della “fase italiana” della Guerra dei Trent’Anni. In quel giorno, le truppe spagnole che stavano assediando Casale Monferrato e il territorio limitrofo, tentarono una sortita contro la rocca di Rosignano. Benché in forte inferiorità numerica, i rosignanesi resistettero all’assalto, si dice perché spinti dal furore religioso dovuto ad un’apparizione della Madonna, e da allora celebrano in questo giorno la festa della Madonna dell’Assalto, giunta alla 378ª evocazione quest’anno.

Le principali attrazioni

Di fronte alla Torre civica si inerpica la via che porta all’antico Castello di Rosignano, posto alla sommità della rocca; il castello era sede del presidio militare Savoia durante le guerre di successione del Monferrato (e del Ducato di Mantova, 1628-30) e nel periodo delle lotte franco-spagnole in Italia (1635-48). La struttura ha subito nel tempo diversi ampliamenti e rimaneggiamenti. Il nucleo centrale edificato direttamente nel tufo risale al sec. XVI. Da qui si gode un’eccezionale vista sulle Alpi e sul Monferrato. Diversi cunicoli sotterranei si diramavano nel ventre del castello, e che furono più volte decisivi per consentire ai soldati l’uscita dal paese fortificato. Di fianco al Castello ancora oggi si può ammirare la sede decentrata del Capitano del Popolo.
Altro grande elemento attrattivo sono le antiche, e ormai abbandonate, cave di tufo in località Uviglie. D’improvviso si ergono tra i vigneti queste bianche coste di calcare, un tempo preziose cave da cui venivano ricavati i “cantùn”, ossia la pietra da Cantoni con la quale vennero costruite le case, le chiese e i palazzi del Monferrato.

Come visitarlo

La visita guidata al borgo di Rosignano è compresa nell’itinerario “Il Vino dei Nobili riprende il suo posto“.

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