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La Sinagoga di Casale

Un capolavoro di libertà religiosa

La storia

La Sinagoga viene fondata nel 1595, dopo che dal 1570 Guglielmo Gonzaga permise agli ebrei del Monferrato di professare liberamente la loro religione. La struttura prese forma partendo dallo spazio utilizzato fino a quel momento per il gioco del trincotto, uno sport simile alla pallacorda e molto amato dalla nobiltà piemontese dell’epoca.

Le ristrutturazioni della Sinagoga

La Sinagoga venne ristrutturata in due occasioni. La prima nel 1866, quando a seguito dell’Emancipazione venne completamente stravolta, spostando la porta di ingresso sul lato corto e l’aron dove è ancora oggi collocato. Fu il rabbino Salomone Olper stesso a coordinare i lavori di abbellimento e ristrutturazione per adattarlo alle nuove esigenze della comunità dell’epoca.
Poi nel 1968, dopo un periodo di abbandono e decadimento dovuto alla riduzione sensibile della comunità ebraica di Casale, dall’Architetto Giulio Bourbon, oggi direttore del museo.

Varcando l’ingresso, si viene travolti un trionfo di stucchi, ori e argenti, frutto della ristrutturazione in uno sfarzoso stile rococò che coinvolse l’edificio nel Settecento.

Il Museo degli Argenti, raccolta di storia ebraica

Il matroneo ospita il Museo degli Argenti, uno dei musei d’arte e storia ebraica più interessanti d’Europa. Qui vi sono numerosi oggetti rituali e tessuti raccontano le tradizioni ebraiche. Infatti vi è raccontata soprattutto la storia della Comunità cittadina, da sempre ben integrata nel contesto politico, sociale e culturale del territorio. Nel Museo dei Lumi rimarrete stupiti dalla varietà e dalla bellezza dei moderni Chanukkah, realizzati in tante forme e materiali differenti da importanti artisti contemporanei.

Come visitarla

La visita alla Sinagoga di Casale è compresa nell’itinerario “Le colline del Monferrato tra storia e mistero: viaggio alla scoperta dei luoghi della Fede“.

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