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Moncalvo

Una capitale di tartufo

Moncalvo è stato prima centro strategico del Marchesato ed oggi famosa “Capitale” del Tartufo Bianco del Monferrato.

Di origine romana, la città passò sotto al dominio del vescovo di Asti, poi del Marchese di Saluzzo e infine dei Paleologi di Casale Monferrato. Subì varie occupazioni, di cui si ricorda soprattutto quella dei Gonzaga, che la diedero in feudo fino alla definitiva conquista da parte dei Savoia (1704).

I bastioni del castello racchiudono ancora vicoli e palazzi medievali, mentre nelle chiese fanno bella mostra di sé i dipinti di Guglielmo Caccia, famoso pittore del Seicento piemontese.
Da non perdere la Parrocchiale di San Francesco d’ Assisi, la Confraternita di Sant’ Antonio Abate, la scenografica Piazza Antico Castello.

Un borgo per ghiottoni

Inoltre, elemento di attrazione sono i negozi di tipicità gastronomiche. Qui potrete trovare il tartufo bianco, le carni Fassonee del Bue Grasso, il Salame Cotto, gli agnolotti gobbi, i dolci alle nocciole e i migliori vini del territorio, come Barbera d’ Asti, Ruchè, Grignolino e Malvasia.
Il mercato settimanale, che si svolge ogni giovedì, accoglie moltissimi prodotti tipici della campagna piemontese.

A Moncalvo si rifugiava spesso, stanco della noiosa vita di corte, il primo re d’Italia, Vittorio Emanuele II. Si racconta che al termine di una lunga giornata di caccia amava ristorarsi con un abbondante piatto di bollito misto con le salse, innaffiato da un barbera forte e generoso.

Come visitarlo

La visita a Moncalvo è compresa nell’itinerario “Palazzi, castelli e leggende nel Monferrato“.

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