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Ozzano Monferrato

Sito Patrimonio dell’Unesco

La storia

La prima menzione di Ozzano è negli Atti di Sant’Evasio, il documento che si colloca tra la fine del IX e l’inizio del X secolo riporta la seguente frase: “… ad locum Orianum antiquitus nominatum in silvam cui vocabulum est Cornea…”. Infatti, Evasio era il vescovo di Asti, famoso tra la gente come santo e potente taumaturgo.

Oggi il borgo si estende sul versante sud della collina, ai piedi dell’antico castello e della Chiesa di San Salvatore. All’ingresso del borgo si scorgono le tracce delle antiche mura rinascimentali, in laterizio, con decorazioni a scaletta. Mura che sono la base di un pregevole edificio con loggiato ad archi a tutto sesto su colonne del XVI secolo, al quale segue inglobata nell’ edifico successivo, l’unica torre di cortina ancora presente.

Quando si raggiunge la cima della collina, dal sagrato della chiesa di San Salvatore oltre allo splendido panorama collinare si gode anche di una bella vista dei giardini pensili del castello e del campanile in laterizio. A suo modo singolarmente distaccato dal corpo della chiesa e scenograficamente addossato ad una parete tufacea. Dichiarata dalla sovrintendenza Opera pregevole d’arte, l’edificio è il risultato di diversi interventi. Sull’impianto di matrice tardogotica della chiesa dedicata a San Salvatore si sono innestati nel tempo elementi stilistici di diverso tipo. Da quello rinascimentale al barocco fino al neoclassico, che hanno trasformato la fabbrica originaria. Infatti non è difficile riconoscerla per la posizione dominante, poco sotto il castello.  In particolare per la caratteristica facciata a salienti in cotto alleggerita da svettanti pinnacoli ottagonali e divisa da robusti contrafforti che delimitano i tre campi.

Come visitarlo

Il grazioso borgo di Ozzano Monferrato è compreso nell’Itinerario “Il Monferrato degli Infernot“.

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