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Palazzo Sannazzaro Natta

Il luogo dell’Illuminismo

Il palazzo Sannazzaro Natta venne edificato per volontà di Giambattista, provveditore e sindaco di Casale negli anni 1741-42 e 1745. Infatti, è sorto su una preesistenza medievale, di cui restano visibili tracce di monofore in cotto e merli ghibellini. I lavori di costruzione, iniziati nel 1734 furono appaltati all’architetto-impresario  Giacomo Zanetti che non concluse l’opera a causa della prematura scomparsa (1735). Il cantiere passò al fratello Donato e allo zio Martino Donati, capimastri e soci di Giacomo. Forse  l’abbellimento della residenza nobiliare fu realizzata in vista del matrimonio del conte con Maria Lucrezia Bellone dei marchesi d’Altavilla, condotta all’altare nel 1737.

La Struttura

L’edificio si sviluppa intorno ad un cortile quadrangolare al quale si accede da un elegante portale sormontato dallo stemma “scaccato di oro e di rosso” dei Sannazzaro, una famiglia con mille anni di storia alle spalle, originaria del luogo di San Nazzaro, oggi chiamato Sannazzaro de’ Burgundi. Particolarmente elegante l’affresco della sala da ballo con l’Omaggio delle Arti, eseguito nel 1735.

Come visitarlo

La visita al palazzo è compresa nell’itinerario “Palazzi, Castelli e Leggende nel Monferrato“.

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