MANGIARE

Malga Bezzi a Case di Viso

Un artista in cima alla montagna

Quello che caratterizza maggiormente il territorio italiano sono le piccole produzioni artigiane, discendenti da tradizioni antichissime. Questo è il caso della Malga Bezzi, un luogo che se non fosse per il delizioso profumo di formaggio stagionato potrebbe facilmente essere scambiato per l’atelier di un artista. Qui infatti, Andrea Bezzi produce il formaggio come gli ha insegnato il padre, nella malga di proprietà della famiglia della madre da generazioni.

L’arte casearia sarebbe però nulla senza un prodotto genuino di altissima qualità, e quindi la base di partenza è la qualità del latte. Questo viene munto da mucche di razza Bruna Alpina, geneticamente predisposte a vivere in montagna e a brucare dal più sano dei pascoli. Non solo, il latte ottenuto non viene pastorizzato – come si fa normalmente nell’industria casearia – ma viene utilizzato “crudo”. Il latte crudo è il miglior latte possibile dal punto di vista delle proprietà organolettiche, mantenute intatte dalla mancata pastorizzazione, conservando maggiori quantità di proteine, vitamine e minerali.
Questa particolare tecnica permette ad ogni forma di formaggio di non essere uguale a un’altra, rendendo il prodotto artigianale al 100%.

Fai l’esperienza di fare il formaggio

Qui alla malga Bezzi, Andrea sarà ben felice di far provare ai visitatori l’esperienza di fare il formaggio con le proprie mani sotto il suo sguardo esperto. Sarà un’esperienza unica a contatto con una natura non toccata dall’uomo, in cui anzi la commistione tra le antiche tradizioni e il territorio rappresenta un modo dimenticato di rapportarsi con la natura.

Pranzo in malga Bezzi

Dopo una mattinata passata tra le forme di formaggio, l’esperienza culminerà con una scorpacciata di prodotti della malga per mettere nel motore le energie per il trekking del pomeriggio.

Come visitarla

La visita, l’esperienza della produzione di formaggio e il pranzo sono compresi nell’itinerario “Vivere la Valcamonica: dalla malga al rifugio alpino“.

se siete curiosi di vedere Andrea prima di conoscerlo di persona, qui c’è un video in cui si racconta

 

MAPPA