TAPPA

Azienda Agricola San Faustino

Una valle di formaggio

La Valle è fiera dei suoi formaggi, freschi e stagionati. Perciò è di particolare interesse scoprire la filiera del latte, dalla mungitura alla preparazione del formaggio secondo le tecniche tradizionali negli antichi caseifici della zona. La tappa comprende una visita all’Azienda Agricola San Faustino, situata nel Parco dell’Adamello, adiacente alla Riserva Naturale delle Incisioni Rupestri di Ceto-Cimbergo-Paspardo. Qui vengono condotti a prato, pascolo, seminativi e boschi una ventina di ettari di terreno e, in una stalla moderna e idonea al mantenimento del benessere degli animali, sono allevati 200 capre, cavalli, maiali allo stato brado, conigli e galline. Le capre vengono alimentate naturalmente, munte due volte al giorno mediante un’apposita macchina.
Grande cura e attenzione richiedono poi i capretti che nascono solitamente a fine gennaio sino a maggio-giugno: bevono una gran quantità di latte, sono molto affettuosi, curiosi e …dispettosi! Il latte prodotto dalle capre e quello raccolto da altre stalle viene lavorato direttamente nel Caseificio aziendale e trasformato in diversi tipi di formaggio, secondo ricette tradizionali e tipiche del luogo. Oltre ai formaggi vengono prodotti salumi che è possibile acquistare nello Spaccio Aziendale assieme ai piccoli frutti – more, lamponi, mirtilli – coltivati dal 2009 da Alice Boerschmann su un dolce declivio di un ettaro accanto all’Azienda Agricola.

Pranzo da San Faustino

L’Azienda Agricola San Faustino non è solo celebre per i suoi formaggi. Infatti, essa propone anche pasti completi da agriturismo tipico della zona (quindi si consiglia vivamente di venire affamati, per non incorrere in spiacevoli avanzi nel piatto) e sarà per voi un vero piacere provare la tipicità di questa cucina “di fattoria”.

Per visitarlo

La visita guidata e privata all’azienda agricola San Faustino è compresa nell’itinerario “Il maglio e il ferro, dall’attrezzo all’arte“. Il pranzo invece è compreso nell’itinerario “Riti ancestrali nelle incisioni rupestri della Valcamonica, primo sito UNESCO italiano“.

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